Il Vento

22 maggio 2010

coriolis_effect10.pngIl vento è un fenomeno naturale che consiste nel movimento ordinato, quasi orizzontale, di masse d’aria dovuto alla differenza di pressione tra due punti dell’atmosfera. In presenza di due punti con differente pressione si origina una forza detta forza del gradiente di pressione o forza di gradiente che agisce premendo sulla massa d’aria per tentare di ristabilire l’equilibrio. Il flusso d’aria non corre in maniera diretta da un punto all’altro, cioè con stessa direzione della forza di gradiente, ma subisce una deviazione dovuta alla forza di Coriolis che tende a spostarlo verso destra nell’emisfero settentrionale e verso sinistra nell’emisfero meridionale. A causa di questo effetto il vento soffia parallelamente alle isobare. In questo caso si parla di vento geostrofico. Tuttavia alle basse quote (meno di 600 m) è necessario tenere anche conto dell’azione dell’attrito con la superficie terrestre che è in grado di modificare, la direzione del vento di circa 10° sul mare e 15-30° sulla terra rispetto a quella del vento geostrofico, rendendo il percorso dall’alta pressione alla bassa pressione più diretto. La velocità del vento, o meglio la sua intensità, dipende dal gradiente barico, cioè dalla distanza delle isobare, e si misura con uno strumento chiamato anemometro e può essere espressa in:

m/s
km/h
nodi
Esistono venti detti periodici come gli alisei che soffiano a cicli annuali a causa del diverso riscaldamento stagionale delle terre e degli oceani, oppure come le brezze che soffiano a cicli giornalieri a causa del diverso riscaldamento durante il giorno e la notte del mare rispetto alla terra, o delle montagne rispetto al fondovalle.

Il movimento dell’aria sulla superficie terrestre e i mezzi per darne una indicazione furono studiati fin dall’antichità, come testimonia la “Torre dei Venti” di Atene, una costruzione ottagonale dell’architetto Andronico (tra il II e il I secolo a.C.). I suoi otto lati rappresentano ognuno una direzione del vento. In origine sulla sommità della torre si trovava un tritone girevole su un asse verticale con in mano un’asta che si orientava, secondo la direzione del vento, su uno dei lati dell’ottagono. Il moto dell’aria, in qcompassrose16_n.pnguesta costruzione, è personificato con la raffigurazione, su ciascun lato, di divinità che, per l’aspetto e per gli indumenti, danno l’idea del tempo associato a ciascun tipo di vento.

La Torre di Andronico rappresenta già il perfezionamento di una rosa antichissima, formata di sole quattro direzioni.

La Rosa Dei Venti

La rosa dei venti più semplice è quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali:

  • Nord anche detto settentrione o mezzanotte e dal quale spira il vento detto tramontana
  • Sud anche detto meridione e dal quale spira il vento detto mezzogiorno oppure ostro
  • Est anche detto oriente o levante e dal quale spira il vento detto levante
  • Ovest anche detto occidente o ponente e dal quale spira il vento detto ponente

Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi:

  • Nord-Ovest, dal quale spira il vento di maestrale o maestro (carnasein);
  • Nord-Est, dal quale spira il vento di grecale;
  • Sud-Est, dal quale spira il vento di scirocco (garbino umido);
  • Sud-Ovest, dal quale spira il vento di libeccio (garbino secco).

I nomi delle direzioni NE, SE, SO e NO derivano dal fatto che la rosa dei venti veniva raffigurata, nelle prime rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo, al centro del bacino vicino all’isola di Zante. In quella posizione, a NE, approssimativamente, c’è la Grecia, da cui il nome grecale per la direzione NE-SO; a SE vi è la Siria, da cui il nome scirocco per la direzione SE-NO; a SO vi è la Libia, da cui il nome libeccio per la direzione SO-NE. Infine per la direzione NO-SE il nome Maestrale discende da magister, cioe’ la direzione da Roma o Venezia, la via maestra dal porto di origine.

Questi quattro uniti ai quattro punti cardinali formano la rosa dei venti a 8 punte.

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