Take Off Fin First

22 maggio 2010

quando le onde sono piccole e non troppo impegnative, bisogna trovare qualcosa per rendere più divertente e esaltante la giornata in mare; un’idea è quella di cercare delle surfate di “fino” o di tentare dei trick di vero free style surf. Joel Tudor ci mostra una vera “chicca” per il long: buona fortuna e non scoraggiatevi troppo… lui è il mitico Joel!

In ogni sport esistono quelle “giocate”, magari non difficilissime, che non solo divertono chi le compie, ma esaltano compagni ed avversari, come il pubblico che assiste a quel breve momento di fantasia, libertà e estro.

Nel surf, ci sono alcune di queste “giocate”, e anche sul longboard si possono vedere alcune manovre funamboliche. Una di queste, esibita dai fuoriclasse stranieri ed anche da alcuni talenti nostrani, è la parten­za pinne avanti o take off fin first. E’ un trick relativamente facile, che diverte molto per la successiva rotazione della tavola e permette al surfista di mostrare il proprio grado di controllo della tavola. Fino a 4 -5 anni fa era Francesco Farina, in Versilia, l’unico ad avere il controllo totale di questa manovra, mentre oggi si vedono molti longboarder attendere le onde con la poppa in avanti. In campo internazionale, il massimo interprete del fin first è sempre lui, Joel Tudor. Joel non si accontenta di partire e ruotare la tavola. Lui può surfare l’onda e com­piere veri e propri off the lip con le pinne in avanti, scendendo poi da questa riportando la prua in avanti. La sequenza qui di seguito, ci mostra una partenza su una sinistra molto “italiana”.

Il ruolo delle pinne

In questa prima fase, occorre angolare bene la tavola in modo che le pinne non si piantino nel cavo dell’onda, cosa che farebbe immediata­mente piroettare su se stesso il longboard. Appena Joel vede la schiuma frangere davanti a lui, decide di dare inizio alla rotazione spostando il peso verso prua e permettendo così alle pinne di svolgere il loro lavoro.

Attenzione all’equilibrio nella rotazione

La tavola fa immediatamente perno sulle pinne e la rotazione, molto brusca e veloce, viene perfettamente gestita dal campione californiano che allarga le gambe e le braccia e si abbassa per trovare maggior equilibrio. Terminata la rotazione, Joel recupera la posizione di control­lo, pronto per un’altra manovra sulla schiuma. Senza dubbio, questa manovra è fuori della portata della maggioranza dei longboarder italiani, ma abbiamo voluto farvi vedere dove e come un campione può spin­gere i limiti di un trick, che per la gran parte dei comuni mortali è un semplice take off fin first.

Consigli

Le pinne troppo lunghe possono rendere difficile questa manovra, la classica configurazione thruster è invece molto indicata. Decidete voi quando iniziare la rotazione, facendo affondare nell’ac­qua le pinne. Le prime rotazioni provatele di faccia, sbilanciandovi gradualmente davanti a voi, braccia e gambe allargate e ginocchia ben piegate. Alla fine della stessa, vi troverete con la poppa davanti, ma in posizione contraria (se siete goofy footer vi troverete col piede sinistro davanti e viceversa se siete regular), quindi dovrete compiere uno switch foot per ritrovare la vostra posizione preferita: non saltate, ma portate il piede più a prua accanto al piede di poppa (quasi ad unirli), prima di cambiare posizione dei piedi. Ciò eviterà bruschi cambi di peso che possono far perdere il controllo della tavola. Infine, una raccomandazione: non provate la partenza fin first in spot molto affollati, dato che spesso si perde totalmente il controllo della tavola.

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