Cross Stepping
Ci sono delle regole, nella vita, che bisogna rispettare: non portare i calzini bianchi durante una serata galante, non chiudere il primo bottone delle polo-shirts, non imbottirsi il pacco col cotone (tanto poi la verità viene a galla). Allo stesso modo, sul longboard bisogna camminare e incrociando i piedi.
Queste poche righe non hanno una pretesa didattica, tipo “imparare il cross-stepping in due ore”, eccetera.
Lo scopo, piuttosto è di esortare i longboarders principianti a non cadere preda del “lato oscuro della forza”: spostarsi sul tavolone trascinando i piedi, saltellando, scivolando… insomma in tutti i modi tranne quello giusto. La regola è quella: bisogna camminare incrociando i piedi.
Il come farlo è un argomento semplice e complicatissimo ad un tempo, anche perché entra subito in gioco un altro aspetto paurosamente importante, cioè il quando farlo (ovvero in che momento e in quali sezioni dell’onda).
Ci vorrebbe un trattato, e quindi lo liquido in due parole: per far accelerare la tavola (e per stare sul nose) ci si sposta in avanti, per far rallentare la tavola (e per manovrare) ci si sposta indietro. Banale. Altrettanto banale, a parole, è l’incrocio: si sposta un piede davanti all’altro, o dietro all’altro se si vuole indietreggiare, (in teoria) senza modificarne l’angolazione rispetto alla posizione di base. In pratica per muovere (letteralmente) i primi passi, è molto utile spostare la punta del piede anteriore verso prua: ciò faciliterà enormemente il primo “storico”passo. Scoprirete che avanzare è relativamente facile, mentre è molto più difficile tornare indietro (al punto che anche i più bravi a volte indietreggiano con i famigerati saltelli, se sono in situazioni critiche).
Col tempo vi abituerete e capirete la differenza di rendimento tra, ad esempio, quattro passi piccoli o due passi lunghi. L’importante è applicarsi fin dall’inizio, magari esercitandosi molto a terra (anche a casa), per rendere istintivo il movimento. Ma il punto che vorrei sottolineare è il perchè.
I surfisti in genere odiano le regole, perchè fissarsi su questa? In primo luogo, perchè è una questione di stile (come il calzino bianco) e chi ama il longboard crede nello stile, altrimenti farebbe shortboard. In secondo luogo perchè niente può sostituire la sensazione che trasmette la tavola quando accelera progressivamente, fluidamente ma decisamente, sotto l’effetto di un passo incrociato.
Ogni altro modo di spostarsi, inevitabilmente, altera l’assetto e la planata (il “gliding) della tavola.
II cross stepping no, non turba il flusso d’acqua sotto la tavola, non rompe il magico equilibrio di un longboard che scivola liscio. Per questo è giusto farlo, a monte di tutto. Provateci: è difficile, ma ne vale la pena.



