Off The Lip
Per poter effettuare una nuova manovra e farla bene, bisogna avere ben chiaro in testa tutti i movimenti, concentrarsi bene e non avere paura di sbagliare. Quando si vuole fare una manovra radicale bisogna affrontare l’onda con cattiveria ed esplosività. Se si commette un errore non sarà mai un’onda persa, ma uno stimolo in più per fare meglio.
L’ONDA
L’off the lip è forse una delle manovre più belle, ma più difficili da effettuare. Uno dei motivi della sua difficoltà sta nel fatto che bisogna saper interpretare correttamente l’onda. La maggior parte dei surfisti tenta di effettuare la manovra attaccando la cresta che sta per frangere, mentre si trova ancora sulla parete dell’onda. Questo è un errore grave, perché quello che ne viene fuori potrà essere anche una bella manovra, ma non sarà mai un vero off the lip.
OFF THE LIP FRONT SIDE
LE SEI REGOLE D’ORO PER UN PERFETTO OFF THE LIP
- In qualsiasi momento lo vogliate fare, subito dopo la partenza, mentre l’onda svolge o su una risacca, la cosa più importante è scendere il più possibile verso il basso cercando di non perdere troppa velocità.
- Lo sguardo è importantissimo: dovete tenerlo fisso verso il punto dove volete colpire il lip.
- Quando decidete di risalire, dovete flettere molto le gambe dando pressione sul piede posteriore. Il braccio anteriore deve indicare l’onda e quello posteriore deve andare tutto indietro per favorire la torsione del tronco verso l’interno.
- Mentre la tavola sta risalendo, le vostre gambe devono essere ormai distese e in una fase di stallo, pronte a flettersi nuovamente nel momento dell’impatto con il lip. In questa fase il braccio posteriore deve essere portato avanti, quello anteriore deve andare ad indicare non più la cresta ma la base dell’onda in modo da creare una grande torsione del busto verso l’esterno. Durante questa torsione la cosa più importante è la rotazione della testa che deve sempre anticipare i movimenti del corpo. Infatti insieme al braccio anteriore, la testa e lo sguardo devono mirare il punto in cui volete far terminare la manovra. Vedrete che il corpo li seguirà automaticamente.
- Nel momento dell’impatto con il lip dovete dare una grande pressione sulla gamba posteriore. La pressione e la rotazione del busto devono essere anticipate se vi rendete conto che l’onda non è molto ripida, e viceversa devono essere ritardate un po’ se l’onda è più ripida di quel che pensavate.
- Mentre la tavola compie la sua rotazione, dovete nuovamente flettere le gambe in modo da abbassare il più possibile il baricentro ed essere pronti a dislocare il peso del corpo nel punto giusto, prima di ritornare alla base dell’onda. Se non flettete bene le gambe rischiate di impuntarvi, finire dietro l’onda o essere sbalzati via dalla tavola.
OFF THE LIP BACK SIDE
Il backside off the lip è la manovra perfetta per liberare i vostri istinti peggiori. Se avete qualche conto in sospeso con qualcuno o qualcosa, sfogatevi sulla prima onda innocente che vi capita a tiro. A lei piace!
Avete appena finito un bottom turn backside, ok? Uscite dal bottom turn con le braccia piuttosto aperte, il busto rivolto verso l’onda e il peso (ovviamente) sul bordo interno (quello dei talloni).
Per dare spinta alla manovra è importante piazzare il peso (che era su entrambi i piedi) tutto sul piede posteriore, prima che raggiungiate la parte più ripida dell’onda. Si tratta di spingere con decisione – ma il tema è quando farlo. Come sempre, dipende dall’onda, ma una regola approssimativa può essere: quando il naso della tavola è già puntato verso il bersaglio, cioè verso quella parte di lip dove volete fare la curva. Dove eravamo? Ah, sì, state risalendo sulla faccia dell’onda. Bisogna iniziare il movimento vero a proprio. Per far questo, premete il ginocchio posteriore verso il bordo della tavola e, contemporaneamente, tirate indietro la spalla posteriore. Per eseguire il movimento giusto, immaginate di remare, tirando il remo bene indietro: è la spalla che guida, non occorre sbracciare come dei forsennati.
Arrivati fin qui, voglio chiarire un fatto-chiave: dovete stare bassi. Più bassi. Se non state bassi, cadete. Per aiutarvi ad abbassare il baricentro, fate finta (ma solo finta!) di voler grab-bare il bordo della tavola con la mano anteriore. Per incattivire la curva, stracciare bene il lip e fare i ganzi con le topone sulla spiaggia, si tratta di stare bassi (ve l’ho già detto?) e di accentuare l’intensità del movimento della spalla posteriore, un millisecondo dopo quello che vi dice il buonsenso. Inoltre, bisogna continuare a spingere sul piede posteriore, girando in parallelo anche i fianchi. Il vostro peso farà il resto, e si tratterà solo di controllare la discesa del naso verso la parte bassa dell’onda.
Non vedere l’onda ma sentire le pinne che la fanno a pezzi è una sensazione bellissima: provateci, non potrete più farne a meno!



