Trimming

3 luglio 2009

L’ONDA GIUSTA, NEL PUNTO GIUSTO

La prima cosa da imparare è quale sia l’onda giusta per voi. E la prima cosa da dire è che non dovete andare a cercare onde particolarmente grosse o ripide, cioè non dovete andare dove si trovano tutti i surfisti più esperti. Per cominciare avete bisogno di onde piccole che non abbiano ancora cominciato a rompere o onde già rotte riformatesi dopo la break line. In questo modo non darete fastidio ai più esperti e non dovrete preoccuparvi -oltre al resto- di non andare a sbattere contro gli altri. Diminuirete poi notevolmente il rischio di infilare la prua nell’acqua perché siete su un’onda troppo alta.

Avrete probabilmente anche sperimentato che in acqua non è sempre facile orientarsi e capire dove si deve stare. Per questo non esitate a chiedere consiglio al meno trucido dei surfisti in acqua, affinché vi aiuti a trovare il miglior posizionamento possibile. Non esitate a far capire che siete un principiante e che apprezzate qualunque buon consiglio: verrete maggiormente tollerati dai surfisti più esperti e avrete anche la possibilità di progredire più rapidamente.

All’inizio cercate sempre di posizionarvi sulla spalla, cioè nell’ultima parte dell’onda, un po’ distanti dalla zona in cui questa inizia a rompere ed è più ripida: quello è il posto ideale per prendere le onde senza difficoltà. Mano a mano che diventerete più bravi e sicuri spostatevi verso la zona più critica (cioè quella più ripida e alta dell’onda, vicino alla zona in cui sta rompendo).

CONTATTO VISIVO: GIRARE LA TAVOLA

Una volta capito quale è il punto giusto per aspettare le onde, il passo successivo è quello di avvistarle e non perderle di vista, è importante mantenere il contatto visivo con l’onda, per capire a che velocità arriva e dove dovete farvi trovare. Ovviamente non si può stare sempre girati con la prua verso riva e la testa rigirata per scrutare dietro le spalle se sta arrivando l’onda giusta… La posizione corretta prevede che voi stiate sulla line up seduti a cavalcioni della tavola, guardando direttamente verso il largo per avvistare la vostra onda. Una volta che la vedete arrivare dovete rapidamente girare la tavola e prepararvi a cominciare a pagaiare con le braccia. E’ intuitivo capire che è necessaria una tecnica che permetta di girare rapidamente la tavola. Eccovi una tecnica che funziona sia che siate sdraiati sulla tavola sia che siate seduti (ma in questo caso dovete arretrare un po’ il peso per alzare la prua verso l’alto): immergete entrambe le mani in acqua, entrambe a cucchiaio. La mano destra va posizionata avanti con il palmo rivolto verso poppa, e la mano sinistra indietro con il palmo rivolto verso prua. A questo punto pagaiate tirando la mano destra verso poppa e quella sinistra verso prua, e così via fino ad aver fatto girare la tavola con la prua verso terra. Ovviamente funziona anche nel senso inverso. L’importante è farsi trovare nella posizione ideale all’appuntamento con l’onda del destino!

SAPER CADERE

Questa è una cosa molto importante per la vostra incolumità: non tuffatevi mai! Per nessun motivo al mondo tuffatevi verso il basso: se siete sulle onde probabilmente il fondo è poco profondo e rischiate di farvi male! E anche se doveste cominciare su un beach break, non prendete una cattiva abitudine che potrebbe farvi scornare la prima volta che vi capitasse di uscire su un reef roccioso o di corallo. Se capite che state cadendo atterrate sempre piatti sull’acqua: cadete di schiena o di pancia. Cercate anche di cadere facendo attenzione a non farvi investire o dare fastidio agli altri surfisti, cercate di levarvi in fretta di mezzo e non girate mai la schiena alle onde: guardatele e guardate cosa stanno facendo gli altri per non mettere voi stessi o gli altri in condizioni di pericolo. Buon divertimento.

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