Take Off

22 maggio 2010

Uno dei momenti più belli per un surfer alle prime armi è riuscire a met­tersi in piedi sulla propria tavola e sentire l’onda che lo porta. Più avanti le sensazioni ricercate saranno ben altre, così come i momenti nei quali si proveranno. Partendo dal presupposto che il surf non è una scienza esatta, cerchiamo di capire a grandi linee come realizzare correttamente un take off, il primo movimento dell’arte di surfare per iniziare a godere!

Dando per scontato che sappiate già se siete regular o goofy (piede sx o dx avanti), passiamo direttamente alla fase in cui vi siete già presi la vostra bella dose di sberle in faccia per riuscire a raggiungere la line up e quindi le spalle vi fanno un male porco ed avete il fiatone di un fumatore incallito dopo mezz’ora di cyclette. Vediamo ora di capire come riuscire a realizzare il sogno di ogni aspirante surfer: prendere un’onda riuscendo ad alzarsi in piedi. Operazione non facile da fare correttamente, ma nemmeno impossibile. Prima di tutto riprendete le forze e un po’ di tranquillità, tanto dovete abituarvi a stare a mollo, quindi iniziate a studiare le onde che arrivano e scegliete la vostra. Molti pensano che la cosa più difficile del take off sia riuscire a tirarsi in piedi, in realtà il vero casino sta nel prendere l’onda al momento esatto. Infatti, se partite al momento giusto, con la tavola appropriata, rius­cirete “facilmente” a mettervi in piedi.

Come prendere l’onda

Una cosa importante, è avere una buona tecnica di remata: poche bracciate, lunghe, decise con le dita della mano ben chiuse. Alcuni per partire, soprat­tutto con le tavole più corte, danno anche dei colpi con i piedi, tenete conto che se siete nei tempi giusti e il lavoro di braccia è efficace, non ne avete bisogno. Il vero dilemma è: quando cominciare a remare? In realtà solo l’es­perienza sarà buona consigliera. Se siete in ritardo o troppo lenti l’onda vi sor­passerà senza che voi riusciate a prenderla. Se siete in anticipo invece par­tirete sulla parte ripida dell’onda con conseguente ingavonata e relativa frolla­ta! Anche se la tavola è rivolta verso riva, abituatevi fin da subito a dare sem­pre un occhio all’onda, capirete se siete nella posizione corretta e vi servirà più avanti quando imparerete a partire non perpendicolari all’onda. Le prime volte, se la tecnica di remata non è perfetta o la tavola è lenta a partire, cominciate a remare in anticipo e cercate di prendere l’onda mentre non è anco­ra troppo ripida. Ultimo consiglio, se decidete che quella è la vostra onda, dateci dentro e non abbiate timore, siete sempre in tempo a fermare la vos­tra corsa, impennando leggermente la tavola, buttando giù le gambe e met­tendovi a sedere sulla tavola.

Take off

II take off, quando viene eseguito, deve essere il più possibile fluido, veloce e continuo, ma soprattutto deve venire automatico, non dovete pensare ogni volta che lo fate alle varie fasi che compongo il movimento. Dovete averlo provato e riprovato tante volte da renderlo istintivo. Esercitarsi “a secco”, per esempio sulla spiaggia o a casa, potrebbe essere un modo per raggiungere questo scopo. Oppure, le prime volte, se le onde hanno una certa forza, potete provare negli schiumoni (onda già rotta) senza raggiungere le line up. Tenete presente che il vostro obbiettivo è di essere, sì in piedi, ma di raggiun­gere anche una posizione di perfetto equilibrio, in modo da non cadere dopo due secondi.

Posizione corretta quando si è in piedi

Abbiamo già detto che una volta in piedi, è importante cercare di assumere subito la posizione corretta per far sì che la surfata duri il più a lungo possi­bile. I piedi devono essere posizionati sulla linea immaginaria del centro tavola, distanti tra loro all’incirca quanto la larghezza delle spalle o poco più, con le dita rivolte verso il bordo della tavola. Il piede anteriore deve essere per­fettamente a centro tavola. Le gambe devono essere flesse per abbassare il baricentro, attenzione però a non accucciarsi troppo. Il busto deve essere dritto, con le braccia larghe per tenersi in equilibrio. OK, così siete perfetti!

corretta-ps-pied-tavola.png

Salire in piedi

Ok! Avete scelto la vostra onda, avete letto il vostro nome sul suo dorso! Sta arrivando, iniziate a remare per far prendere un po’ di velocità alla tavola, l’on­da è sulla poppa e si sta infilando sotto, la tavola accelera e la sentite partire indipendentemente dalla forza delle vostre bracciate, bene è tempo di smet­tere di remare e di compiere il vostro primo take off! Appena smettete di remare dovete assumere la seguente posizione: piedi vicini e a poppa con le dita puntate sulla coperta, schiena leggermente inarcata, come nella posizione di remata, mani che afferrano contemporaneamente i bordi della tavola all’altezza dello sterno (poco sotto le ascelle). Da questa posizione con un movimento deciso, dovete distendere le braccia inarcando bene la schiena e scattare in piedi in un unico movimento raggiungendo una posizione quasi accucciata, coi piedi piatti sulla tavola e il busto verticale. Non levate le mani dai bordi fino a quando i vostri piedi non sono appoggiati, o stanno per esser­lo, piatti sulla coperta. A questo punto distendete leggermente le gambe rag­giungendo la posizione corretta.

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