Verso la Line-Up

3 luglio 2009

 

SCEGLIERE LA TAVOLA GIUSTA

La prima cosa di cui avete bisogno per fare surf da onda è una tavola. Per il momento dimenticatevi di quelle affascinanti ma piccole shortboard in bella mostra nel vostro surf shop. Quando si inizia la cosa più importante è avere il volume giusto che consenta di prendere facilmente le onde. Più grossa è la tavola e più facile è prendere le onde: se la tavola è troppo piccola e non galleggia abbastanza, farete un sacco di fatica per riuscire a prendere le onde e questo vi frustrerà un casino.

La dimensione della tavola giusta per iniziare dipende dal vostro peso. Se pesate meno di 65 chili vi ci vuole una tavola di almeno 8′ (si legge 8 piedi, con 1 piede che misura circa 30 cm); se siete tra 70 e 90 chilogrammi ci vogliono almeno 9′; se pesate più di 90 chilogrammi allora dovete scegliere un minimo di 10-11 ‘. In ogni caso considerate che è meglio una tavola troppo lunga che una tavola troppo corta, un po’ come succede con la muta. Ma una tavola non è caratterizzata solo dalla lunghezza. Ci sono altri due elementi essenziali: la larghezza e lo spessore, che hanno altrettanta importanza. La tavola per un principiante non deve essere più stretta di 22-23″ (si legge 22-23 pollici, con un pollice che misura circa 2.5 centimetri), e deve avere uno spessore medio o grosso. Una volta appresa la corretta tecnica di remata e il corretto timing, cioè quando avrete imparato a prendere bene le onde, scoprirete che una tavola più è larga e spessa e più è difficile da far girare. A quel punto, e solo a quel punto, potrete passare a una tavola un po’ più piccola. Il mio consiglio per il vostro primo anno di surf da onda è di scegliere una tavola grossa, imparare a prendere bene le onde, e a quel punto passare a qualche cosa di più piccolo, stando sempre bene attenti a non scegliere qualche cosa di troppo piccolo per il vostro peso.

PREPARARSI A ENTRARE

Ora siete sulla spiaggia con la vostra tavola. Prima di entrare in acqua dovete ancora fare due cose. La prima è quella di assicurare la vostra tavola alla caviglia con il leash, quel cavo di sicurezza che va dalla poppa della tavola a un anello di neoprene con la chiusura in velcro. Innanzitutto vi chiederete a quale caviglia lo dovete fissare. Questo dipende dalla posizione che volete tenere sulla tavola, e cioè se volete surfare con davanti il piede sinistro (in questo caso siete Regular) oppure col piede destro (in questo caso siete Goofy). Il fatto di essere Goofy o Regular non dipende da niente altro che dalla vostra propensione personale. Se avete già esperienze di snowboard, skateboard o windsurf, probabilmente avrete già scoperto qual è il vostro lato preferito. Altrimenti chiudete gli occhi e vedete un po’ come vi immaginate sulla tavola. Una volta fatta la scelta, attaccate il leash al piede di poppa: il destro se avete davanti il sinistro e viceversa. In entrambi i casi fate attenzione a fissare il leash in modo che il cavo di sicurezza parta dal lato esterno della caviglia, altrimenti ci inciamperete dentro quando salirete in piedi sulla tavola! La seconda cosa da fare prima di buttarsi in acqua è osservare le onde e guardare come si comportano gli altri surfisti. Studiate con pazienza le condizioni. Cercate di individuare la zona giusta per portarvi al largo, cioè quella dove le onde non frangono. Non cercate mai di remare verso il largo dove le onde stanno frangendo: sareste un pericolo per voi e per gli altri surfisti. Uscite sempre dal canale dove le onde non frangono: anche se vi può sembrare più lunga, è senza dubbio la strada meno faticosa. Cercate anche di capire se c’è corrente o del vento che può spostarvi mentre remate verso il largo: nel dubbio guardate quello che fanno gli altri e chiedete indicazioni ai surfisti più esperti.

REMARE VERSO IL LARGO

Entrate in acqua e sdraiatevi sopra la tavola. La posizione corretta per remare verso il largo è con le dita dei piedi puntate sulla tavola e le caviglie che si toccano. Remate con le mani a cucchiaio e con delle bracciate profonde e decise piuttosto che sbattendo freneticamente le braccia sull’acqua: concentratevi sulla tecnica piuttosto che sulla velocità di esecuzione. E’ anche molto importante che la vostra posizione sia tale da tenere la tavola piatta lungo l’asse longitudinale: per muoversi rapidamente verso le onde la tavola ha bisogno di stare bella piatta, e voi farete anche molta meno fatica. Remando verso il largo affronterete un ostacolo naturale: le onde che vengono verso di voi. Per superarle con una tavola voluminosa la tecnica è piuttosto facile: remate aggressivamente indirizzando la poppa perpendicolarmente verso l’onda. Quando l’onda colpisce la prua della tavola afferrate con le mani entrambi i bordi e spingete la tavola contro l’onda stessa sollevandovi sul|e punte dei piedi, tenendo le ginocchia belle bloccate. Dovete “sbattere” la tavola contro l’onda, e non essere sbattuti dall’onda: mantenete voi l’iniziativa. Se per qualche motivo sbagliate la manovra (un classico è quello di non essere ben perpendicolari all’onda) o l’onda frange prima di quanto abbiate previsto, afferrate i bordi e ribaltatevi, aspettando che l’onda passi senza mollare la tavola. In qualunque caso, cercate di non mollare mai la tavola per non creare un pericolo per gli altri surfisti.

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