Riparazione

3 luglio 2009

La tavola da surf è molto fragile, quindi va trattata con tanta cura. Le botte più frequenti avvengono nel caricare la tavola senza avere una certa cautela, quando si finisce sulle rocce o, molto spesso, con incontri ravvicinati con altri surfisti. Le parti più soggette a rottura sono le pinne, la poppa, i bordi e la prua.Prima di fare la riparazione bisogna stabilire se si possiede una tavola in clark-foam o in polistirolo.
Nel caso di pane in clark-foam si può utilizzare indistintamente resina poliestere o epossidica, nel caso del pane in polistirolo si puo‘ utilizzare solo resina epossidica. La resina poliestere in questo caso scioglierebbe il pane, se applicata. Occorre però sapere che la resina poliestere e‘ più economica della resina epossidica.
In genere la resina poliestere ha maggiore rigidità, mentre la epossidica si distingue per la sua elasticità.

A questo punto bisogna avere:

  • Resina (epossidica o poliestere) con relativo catalizzatore (la dose del catalizzatore per la resina poliestere dovrà essere circa il 2/3 %, mentre per quella epossidica dovrà essere quella indicata sulla confezione)
  • 2 siringhe senza ago o bilancino di precisione per dosare resina e catalizzatore
  • Una ciotola per preparare la resina
  • Un bastoncino per mischiare la resina
  • Un pennello o una spatola per distribuire la resina uniformemente
  • Tessuto di vetro (detto anche stuoia di vetro) di grammatura 180 g/mq
  • Microsfere (sostanza bianca in polvere simile allo zucchero a velo da unire alla resina per renderla più leggera, bianca e per non farla surriscaldare molto)
  • Forbici taglienti
  • Guanti di gomma
  • Carta vetrata da 100 e da 200 per sgrossare e rifinire
  • Carta abrasiva da 400 per lucidare
  • Mascherina con filtri al carbone attivo ( le esalazioni della resina sono nocive)
  • Un pezzo di foam per riempire eventuali buchi
  • Un taglierino per tagliare il foam
  • Colla a presa rapida per fissare provvisoriamente le pinne
  • Fibre di vetro unidirezionali ( da utilizzare per attaccare le pinne). Si possono ricavare anche sfilacciando della stuoia fino ad ottenere un mazzetto di fibre del diametro di circa 0,5 cm per una lunghezza di 70/80 cm
  • Acetone o alcool per pulirsi

RIPARAZIONE DI UN FORO

Passiamo ora alla riparazione. Per prima cosa pulire a fondo il foro e la zona circostante con della carta vetrata da 200 per assicurare una migliore aderenza del tessuto che poi applicheremo; assicuriamoci che la zona da riparare sia ben asciutta. Se il buco è piccolo, preparare la resina con l’aggiunta di microsfere (l’impasto deve essere bianco e un pò viscoso) e riempire il buco. Se il buco è grande, deve essere riempito con del foam sagomato perfettamente. Ritagliare un pezzo di tessuto di vetro un poco più grande del foro ( 1 o 2 cm più grande del foro). Preparare un nuovo miscuglio di resina e catalizzatore e cercare di fare un pò più in fretta se si utilizza la resina poliestere. se la temperatura esterna è elevata e se avete usato lo stesso recipiente di prima e c’è ancora della resina non completamente asciutta, il surriscaldamento della resina precedente farà asciugare prima il miscuglio in uso. Applicare sopra il foro il tessuto di vetro, imbevuto di resina. Lasciare asciugare e applicare ancora della resina liquida per lucidare. Evitare di carteggiare il tessuto. Se il danno lo richiede si può applicare anche due pezzi di tessuto, uno più piccolo sotto e uno più grande sopra. Una volta asciutto carteggiare con carta da 100, successivamente con la carta da 200 per rifinire ed infine lucidare la superficie con la carta da 400.

RIPARAZIONE DI UNA PINNA

Incollare la pinna con colla a presa rapida. Impregnare di resina la fibra di vetro unidirezionale e sistemarla attorno alla base delle pinne per arrotondare lo spigolo. Ritagliare due pezzi di stuoia di vetro lunghi quanto la pinna e larghi circa 3 cm da applicare ad L in entrambe i lati. Preparare due pezzi di stuoia larghi stavolta circa 6/7 cm da applicare anch’essi nello stesso punto e con le stesse modalità di prima. Lasciare asciugare tutto e procedere con la carteggiatura come detto prima.

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